TRUFFE NEL PRONTO INTERVENTO FABBRO: CALL CENTER, INTERMEDIARI E PREZZI POCO CHIARI

Porta bloccata, chiave spezzata nella serratura, chiavi rimaste dentro casa.

Quando succede, soprattutto la sera o nel weekend, è normale prendere il telefono, cercare velocemente un fabbro su Google e chiamare uno dei primi numeri che compare.

Ma chi stai chiamando davvero?

Il numero che trovi online non sempre appartiene al fabbro che verrà a casa tua. Dietro alcuni siti di pronto intervento ci sono società che raccolgono le richieste, cercano un tecnico disponibile nella zona e gli affidano il lavoro.

Dietro questi servizi può esserci un’attività di intermediazione perfettamente legale. Ma per chi sta cercando un fabbro il punto è un altro: sapere prima chi sta chiamando, chi arriverà realmente a casa e chi stabilirà il prezzo dell’intervento.

Il problema nasce quando il cliente pensa di aver contattato direttamente un fabbro locale e scopre solo dopo di aver chiamato un intermediario, senza sapere chi arriverà, quale esperienza abbia, chi sia responsabile del lavoro e soprattutto quanto costerà realmente l’intervento.

Noi questo mondo lo conosciamo anche dall’altra parte.

07 Ottobre 2026

Fabbro Franz durante un pronto intervento a Trieste

ANCHE NOI SIAMO STATI CONTATTATI DALLE RETI DI PRONTO INTERVENTO

Negli anni Il Posto delle Chiavi è stato contattato più volte da società che cercavano artigiani da inserire nelle proprie reti di assistenza 24 ore su 24.

Abbiamo sempre scelto di non aderire.

Conserviamo ancora, per esempio, una proposta ricevuta nel 2020. Il funzionamento descritto era molto chiaro: una centrale operativa riceveva la richiesta del cliente, contattava il fornitore disponibile nella zona e gli assegnava l’intervento.

In un’altra occasione, che ricordiamo molto bene, ci venne proposta una collaborazione nella quale avremmo dovuto riconoscere una percentuale sui lavori ricevuti attraverso l’intermediario.

Ci venne perfino spiegato che questa percentuale sarebbe stata ritirata periodicamente direttamente nel nostro negozio e che il pagamento avrebbe dovuto essere effettuato in contanti.

Abbiamo rifiutato.

Non facciamo nomi perché l’obiettivo di questo articolo non è accusare una singola società. Quello che ci interessa spiegare è un altro aspetto:

quando cerchi un fabbro online potresti inserire nella catena uno o più intermediari senza nemmeno rendertene conto.

Ed è importante saperlo prima, non quando hai già qualcuno davanti alla porta.

Abbiamo conservato anche messaggi in cui venivano cercati genericamente “tecnici” per più categorie contemporaneamente: idraulica, elettricità e anche fabbro, aperture porte e serrature. Per noi è un altro esempio molto concreto della differenza tra chiamare direttamente un fabbro e rivolgersi a una rete che raccoglie interventi di mestieri completamente diversi e poi cerca qualcuno disponibile nella zona.

 

Messaggio WhatsApp di una rete di pronto intervento che cercava tecnici anche per aperture porte e serrature
Uno dei messaggi ricevuti negli anni: la stessa rete cercava tecnici per idraulica, elettricità e anche aperture porte e serrature in più province italiane.

COME CAPIRE SE IL SITO APPARTIENE DAVVERO A UN FABBRO LOCALE

Quando cerchi “fabbro Trieste” su Google, non dare per scontato che il sito che compare appartenga a un fabbro di Trieste.

Molti siti di pronto intervento sono costruiti come pagine geolocalizzate: stessa struttura, stessi testi, stesse fotografie e cambia principalmente il nome della città.

A volte basta leggere con attenzione per accorgersene.

Trovi frasi generiche come “i nostri tecnici”, “la nostra rete”, “collaboriamo con professionisti locali”, “inviamo il tecnico disponibile”. Sono formule che dovrebbero farti fare una domanda in più:

chi è, esattamente, la persona che verrà a lavorare sulla mia porta?

Noi, prima di chiamare, controlleremmo queste cose:

  • c’è una ragione sociale vera? Non soltanto un nome come “Fabbro urgente Trieste” o “Pronto intervento Trieste”, ma il nome dell’impresa che presta o intermedia realmente il servizio;
  • c’è la Partita IVA? Per chi esercita un’attività soggetta a IVA il numero di Partita IVA deve essere indicato nella homepage del sito. La normativa sui servizi online prevede inoltre che siano facilmente accessibili informazioni come denominazione, sede legale e contatti;
  • c’è un indirizzo preciso? “Operiamo a Trieste e provincia” non è un indirizzo. Cerca la sede dichiarata e controllala su Google Maps;
  • quell’indirizzo corrisponde davvero all’attività che stai chiamando? Cerca nome dell’azienda e indirizzo separatamente;
  • sai come si chiama il fabbro? Sul sito compare una persona reale oppure soltanto “i nostri tecnici”?
  • le fotografie sono fotografie dei loro lavori? Se vedi solo immagini perfette da catalogo, operai con casco e divisa generica, porte e attrezzi fotografati come in una banca immagini, chiediti se stai vedendo davvero le persone che lavorano per quell’attività.
  • il sito racconta una storia reale? Negozio, titolare, anni di attività, fotografie dei lavori, recensioni riconducibili all’impresa. Oppure potrebbe appartenere indifferentemente a Milano, Torino, Trieste o Palermo cambiando solo il nome della città?
  • fa contemporaneamente il fabbro, l’idraulico, l’elettricista, il vetraio, lo spurgo e dieci altri mestieri? Non significa automaticamente che ci sia qualcosa di illecito. Significa però molto probabilmente che non stai chiamando la bottega di un fabbro, ma un’organizzazione che gestisce richieste per diversi tipi di intervento;
  • il numero con prefisso 040 non basta a dimostrare che l’attività sia triestina. Quello che conta è chi c’è dietro al numero.

IL NOSTRO CONSIGLIO

Se cerchi un fabbro, il nostro consiglio è semplice: cerca un fabbro. Una persona o un’impresa identificabile, della quale puoi verificare nome, sede, esperienza e lavori. Non limitarti a chiamare un numero perché Google te lo mostra per primo.

LE FOTO SONO REALI O SONO IMMAGINI STOCK?

Anche questo può sembrare un dettaglio, ma per noi non lo è.

Quando fai entrare una persona in casa per intervenire sulla porta d’ingresso, hai il diritto di sapere chi stai chiamando.

Un sito pieno di fotografie stock con uomini in posa, caschi, cassette degli attrezzi e divise generiche può essere graficamente bellissimo. Ma quelle immagini non ti dicono chi arriverà realmente a casa tua.

Per questo noi abbiamo fatto una scelta opposta.

Sul nostro sito, sui social, sui volantini e nei materiali che usiamo in negozio mettiamo la faccia di Franz.

Per noi mostrare Franz serve a una cosa semplice: se chiami Il Posto delle Chiavi, sai chi ti risponderà e sai chi arriverà davvero a casa tua.

Per noi la fiducia comincia prima dell’intervento.

CALL CENTER O FABBRO? DEVI SAPERLO PRIMA DI CONFERMARE L'INTERVENTO

Quando chiami una centrale, nella catena possono esserci almeno tre soggetti: tu, l’intermediario e la persona che esegue materialmente l’intervento.

Questo significa che potresti parlare con una società che raccoglie la richiesta, mentre a casa tua arriverà qualcuno che lavora per un’altra impresa o come tecnico esterno.

Ed è proprio qui che per noi nasce il problema: prima di confermare l’intervento devi sapere chi verrà, per quale azienda lavora e chi stabilirà il prezzo finale.

Se hai bisogno di un fabbro, il nostro consiglio è semplice: cerca di parlare direttamente con il fabbro che verrà a casa tua, non con qualcuno che, terminata la telefonata, deve ancora decidere chi mandarti.

CHI HAI CHIAMATO E CHI È ARRIVATO? NON È SEMPRE COSÌ FACILE CAPIRLO

Un reclamo pubblicato su Altroconsumo nel giugno 2026 mostra bene perché insistiamo tanto su questo punto.

Un cliente di Torino racconta di aver cercato online un pronto intervento per una serratura bloccata e di aver chiamato un numero associato a un sito che si presentava come servizio di pronto intervento fabbro a Torino.

Secondo il suo racconto, circa mezz’ora dopo arrivarono tecnici appartenenti a un’altra società. L’intervento durò circa mezz’ora e il cliente pagò 650 euro.

Quando successivamente provò a ricontattare il servizio per problemi alla serratura, la situazione diventò ancora più confusa: nella risposta pubblicata sul reclamo, il servizio contattato dichiarò che l’intervento non risultava eseguito dalla propria azienda e che non collaborava con la società indicata dal cliente come quella dei tecnici intervenuti.

Non possiamo sapere noi che cosa sia successo tra i diversi soggetti coinvolti. Ma per chi chiama resta una domanda fondamentale:

se trovo un sito, chiamo il numero indicato e qualcuno arriva a casa mia, so davvero chi mi sta facendo il lavoro?

Per questo, prima di confermare un pronto intervento, chiedi sempre il nome dell’impresa che prenderà in carico il lavoro e chi sarà il professionista inviato.

Chiave bloccata nella serratura a Trieste

A TRIESTE È GIÀ SUCCESSO: IL NUMERO TROVATO ONLINE NON ERA QUELLO CERCATO

Nell’aprile 2026 una famiglia triestina ha raccontato pubblicamente un episodio molto significativo.

Secondo quanto riportato da Trieste Cafe, una donna aveva cercato online il numero di un’azienda che già conosceva dopo che le si era spezzata una chiave nella serratura.

Durante la ricerca le sarebbe comparso un numero verde di pronto intervento. Convinta di aver trovato il contatto giusto, chiamò e circa un’ora più tardi arrivò un tecnico.

La famiglia raccontò che al termine dell’intervento venne richiesta una cifra considerata spropositata e che la fattura, promessa via email, non era ancora arrivata al momento della segnalazione. Dichiarò inoltre di essersi rivolta ai Carabinieri e di voler segnalare l’accaduto anche alla Guardia di Finanza.

Si tratta della testimonianza della famiglia, non di un accertamento giudiziario.

Ma la parte che per noi deve far riflettere è soprattutto questa:

quella persona stava cercando un’azienda che conosceva già e si è ritrovata a chiamare un altro numero.

Quando c’è un’emergenza e si ha fretta di risolvere, può bastare davvero poco per non accorgersene.

IL CASO DEI 427€ PER APRIRE UNA PORTA A TRIESTE

Nel luglio 2026 un’altra segnalazione pubblicata a Trieste ha riaperto la discussione sui costi del pronto intervento.

Secondo quanto raccontato a Trieste Cafe, il problema riguardava una vecchia porta blindata con serratura a doppia mappa. Il tecnico sarebbe arrivato circa un’ora dopo la chiamata e l’intervento sarebbe durato all’incirca mezz’ora.

Sempre secondo la segnalazione, non sarebbero stati sostituiti componenti e il conto finale fu di 427 euro, accompagnato da ricevuta.

Da una singola testimonianza non possiamo ricostruire tutto quello che è successo. Una cosa però per noi è chiara: prima di autorizzare il lavoro bisogna sapere come verrà calcolato il prezzo finale.

Quando il cliente scopre la cifra soltanto a intervento concluso, ormai ha pochissimo margine per scegliere.

UN'ALTRA SEGNALAZIONE LOCALE: 305 EURO PER ESTRARRE UNA CHIAVE ROTTA

Nei giorni scorsi abbiamo letto anche un’altra testimonianza condivisa in un gruppo Facebook locale.

Secondo quanto raccontato, una persona aveva spezzato la chiave nel portone del condominio. Il tecnico sarebbe riuscito a estrarre il frammento rimasto nella serratura senza sostituire il cilindro e al termine sarebbe stato richiesto un pagamento di 305 euro.

Da un post Facebook non possiamo sapere tutto quello che è successo. Ma il punto per noi resta molto semplice: se per estrarre un pezzo di chiave ti vengono chiesti 305 euro, devi almeno aver saputo prima che quella poteva essere la cifra.

Prima di autorizzare il lavoro, chiedi quanto potrà costare.

“TI DICONO 50 EURO”. MA 50 EURO DI COSA?

Quando chiami un pronto intervento, fai attenzione a che cosa comprende davvero la cifra che ti viene comunicata al telefono.

Dire:

“L’uscita costa 50 euro”

non significa:

“L’intervento ti costerà 50 euro”.

A quella cifra possono aggiungersi manodopera, maggiorazioni per orario o festivi, ricambi e altre voci.

Già nel 2021 Federconsumatori FVG aveva segnalato un caso avvenuto a Trieste: secondo quanto riportato, a una cliente erano stati comunicati 50 euro per la chiamata, oltre a eventuali ricambi e manodopera. Dopo un intervento durato circa dieci minuti e senza sostituzione di pezzi, il conto arrivò a 300 euro.

In un altro reclamo pubblico del 2026, una cliente racconta di aver chiamato per una serratura bloccata dopo che al telefono le erano stati indicati 50 euro per l’uscita. Al termine dell’intervento il conto sarebbe arrivato a 366 euro IVA compresa.

Nel suo racconto c’è anche un dettaglio che per noi è particolarmente significativo: secondo quanto riferito dalla cliente, il tecnico le avrebbe spiegato che una parte del compenso sarebbe rimasta a lui e una parte sarebbe andata alla società che gli aveva procurato il lavoro.

È il racconto della cliente, ma il meccanismo che descrive ci è molto familiare: anni fa anche a noi era stato proposto di ricevere lavori tramite un intermediario e riconoscergli una percentuale sul compenso.

Quindi quando al telefono ti dicono “l’uscita costa 50 euro”, non fermarti lì. Chiedi subito:

“E l’intervento completo quanto può costarmi?”

CHI DECIDE DAVVERO QUANTO PAGHERAI?

Quando tra cliente e tecnico c’è una centrale, c’è un’altra domanda importante da fare: chi stabilirà il prezzo finale dell’intervento?

In un reclamo pubblico del giugno 2026, un cliente racconta di aver contattato online un pronto intervento per una serratura bloccata. Al telefono gli sarebbe stato indicato un costo d’uscita di circa 50 euro.

Secondo la sua testimonianza, una volta arrivato sul posto il tecnico avrebbe comunicato una tariffa molto più alta. Dopo aver aperto la porta, avrebbe poi telefonato alla centrale per conoscere l’importo finale da richiedere al cliente.

Anche questa è la testimonianza di un consumatore, non una ricostruzione verificata da noi. Ma mette in evidenza un punto molto concreto:

prima di autorizzare il lavoro, chiedi una cosa molto semplice: “Il prezzo lo concordo con chi è qui davanti a me oppure deve chiamare qualcun altro per sapere quanto devo pagare?”

Se chi è davanti alla tua porta non sa nemmeno dirti quanto costerà il lavoro senza prima telefonare a una centrale, noi ci fermeremmo lì.

IL TECNICO CHE ARRIVA A CASA È DAVVERO UN FABBRO?

Questa è una domanda che, secondo noi, andrebbe fatta sempre prima di far partire un pronto intervento: la persona che verrà a casa è davvero un fabbro di mestiere?

Quando chiami una centrale, infatti, non dare per scontato che la persona inviata sia un fabbro di mestiere.

Negli anni ci è capitato di essere contattati da clienti che, dopo un pronto intervento, ci chiedevano un parere sul lavoro eseguito. In almeno un caso, facendo alcune verifiche, scoprimmo che la persona intervenuta sulla serratura proveniva da un altro settore artigianale e non svolgeva abitualmente il mestiere di fabbro.

Aprire una porta, capire perché una serratura si è bloccata o decidere se un componente deve davvero essere sostituito richiede esperienza specifica.

Un fabbro che conosce porte e serrature valuta prima la situazione e, quando è possibile, cerca la soluzione meno invasiva.

Chi invece non ha esperienza specifica può arrivare più facilmente a forare, rompere o sostituire parti che magari potevano essere salvate, trasformando un problema iniziale in un danno più costoso.

Per questo, quando chiami, chiedi senza problemi:

“La persona che verrà è un fabbro di mestiere?”

La parola “tecnico” dice poco. Se hai una serratura bloccata, hai bisogno di qualcuno che sappia davvero lavorare su porte e serrature. “Tecnico” e “fabbro” non sono automaticamente la stessa cosa.

QUANDO UN’APERTURA FINISCE CON UNA PORTA DANNEGGIATA

In un reclamo pubblico del luglio 2026, un cliente racconta di aver chiamato un numero trovato online perché era rimasto fuori casa senza chiavi.

Secondo il suo racconto, dopo diversi tentativi il tecnico avrebbe deciso di forare la porta, danneggiandola, senza riuscire comunque ad aprirla.

Al termine dell’intervento sarebbe stato richiesto un pagamento di 610 euro IVA compresa.

È la testimonianza del cliente, non un accertamento indipendente. Ma spiega bene perché, nel pronto intervento, il prezzo non è l’unica cosa da controllare: conta anche chi mette le mani sulla tua porta e come decide di intervenire.

COSA HA SCOPERTO ALTROCONSUMO SUL PRONTO INTERVENTO FABBRO

Nel 2025 Altroconsumo ha effettuato direttamente quattro prove nell’area di Milano, contattando servizi di pronto intervento fabbro trovati online.

In uno dei casi, al telefono venne comunicato un costo di uscita di 50 euro. Il conto finale arrivò invece a 439,20 euro.

La parte più significativa riguarda il ricambio: secondo Altroconsumo, la serratura installata e addebitata per 341 euro aveva un valore stimato da un loro esperto di circa 25 euro.

L’associazione precisa che quattro prove non possono rappresentare l’intero settore. Ma il risultato conferma quanto sia importante non fermarsi al prezzo dell’uscita e chiedere prima quanto costeranno lavoro e ricambi.

Perché sapere che “l’uscita costa 50 euro” serve a poco se non sai quanto spenderai quando il lavoro sarà finito.

10 MINUTI DI LAVORO NON SIGNIFICANO 10 EURO. MA IL PREZZO DEVI SAPERLO PRIMA

Una cosa però vogliamo chiarirla: il tempo dell’intervento, da solo, non dice quanto dovrebbe costare un lavoro.

Un fabbro esperto può risolvere in pochi minuti un problema sul quale ha accumulato anni di esperienza, attrezzatura e competenza. Nel pronto intervento incidono anche la disponibilità immediata, lo spostamento, l’orario e il tipo di serratura.

Quindi no, il problema non è dire: “ha lavorato dieci minuti, doveva costare poco”.

Il problema è arrivare a fine lavoro e scoprire una cifra che non era stata chiarita prima.

Per noi la differenza la fanno tre cose: trasparenza, competenza e prezzo concordato prima di procedere.

SOLO POS O UNA RICEVUTA SCRITTA A MANO? NON BASTA

Al termine di un pronto intervento deve esserci una regolare documentazione fiscale.

In pratica, il cliente deve ricevere una fattura elettronica oppure un documento commerciale elettronico, cioè quello che normalmente chiamiamo ancora “scontrino”.

Il semplice foglietto del POS non basta: dimostra soltanto che hai pagato con carta.

E attenzione anche alle vecchie ricevute compilate a mano. Le classiche ricevute fiscali cartacee utilizzate anni fa sono state sostituite dai corrispettivi elettronici: oggi il documento commerciale viene generato tramite registratore telematico oppure attraverso la procedura online dell’Agenzia delle Entrate.

Noi, per esempio, durante un pronto intervento raccogliamo i dati del cliente e poi emettiamo fattura elettronica.

Quindi, se dopo aver pagato centinaia di euro ti rimane in mano soltanto lo scontrino del POS o un foglietto compilato a penna, chiedi:

“Mi mandate la fattura elettronica o il documento commerciale?”

PRIMA DI CONFERMARE UN PRONTO INTERVENTO, CONTROLLA QUESTE COSE

Quando hai una porta bloccata hai fretta, e proprio per questo è facile saltare controlli che richiederebbero solo pochi minuti.

Prima di confermare l’intervento, controlla queste cose:

  • Chi verrà realmente a casa tua? Chiedi nome del professionista o dell’impresa che eseguirà il lavoro.
  • Stai parlando con il fabbro oppure con una centrale?
  • C’è una sede reale nella tua città? Controlla indirizzo, Partita IVA e presenza dell’attività su Google Maps.
  • Il prezzo che ti stanno dicendo è solo l’uscita o comprende anche il lavoro?
  • Chi stabilirà il prezzo finale? Il tecnico che arriva o una centrale?
  • Se serve sostituire qualcosa, quanto costa il ricambio? Chiedi marca, modello e prezzo prima di autorizzare.
  • Che documento fiscale riceverai? Fattura elettronica o documento commerciale.
  • Il tecnico è davvero un fabbro di mestiere? Chiedilo senza problemi.
  • Se qualcosa cambia sul posto, fatti spiegare il nuovo costo prima di procedere.

Cinque minuti di controlli prima possono evitarti parecchi problemi dopo.

E SE IL TECNICO È GIÀ DAVANTI ALLA PORTA?

Il fatto che il tecnico sia già arrivato non significa che tu debba autorizzare qualsiasi lavoro.

Se sul posto propone di forare, rompere o sostituire qualcosa che non era stato previsto, chiedi cosa vuole fare, perché e quanto costerà.

Se il prezzo cambia rispetto a quanto ti era stato detto al telefono, fermati e chiedi chiarimenti prima che inizi il lavoro.

E se qualcosa non ti convince, non sentirti obbligato a procedere solo perché il tecnico è già lì.

Prima si chiarisce il lavoro. Poi si autorizza.

PERCHÉ NOI ABBIAMO SCELTO DI LAVORARE SENZA CALL CENTER

Noi abbiamo scelto di lavorare in modo diretto.

Quando chiami Il Posto delle Chiavi, parli con Franz.

È lui che ti chiede che cosa è successo, che tipo di porta hai e quale serratura c’è montata.

Se serve l’intervento, è sempre Franz che viene a casa tua.

Non riceviamo la chiamata per poi girare il lavoro a qualcun altro.

Quando è possibile, una foto della porta o della serratura ci permette già di capire molto e di darti un’indicazione sui tempi e sul costo prima dell’arrivo.

Negli anni abbiamo ricevuto più di una proposta per entrare in reti di pronto intervento.

Abbiamo sempre preferito che chi ci chiama sappia fin dall’inizio con chi sta parlando e chi arriverà davvero a casa.

Se vuoi sapere come funziona il nostro pronto intervento fabbro a Trieste, trovi qui tutte le informazioni.

Franz risponde al telefono per il pronto intervento fabbro a Trieste

HAI BISOGNO DI UN PRONTO INTERVENTO FABBRO A TRIESTE?

Se hai una porta bloccata, una chiave spezzata nella serratura, le chiavi rimaste dentro casa o una serratura che non gira, puoi parlare direttamente con Franz.

📞 329 3793288
✉️ ilpostodellechiavi@hotmail.com

Se puoi, inviagli prima una foto della porta e della serratura: spesso aiuta a capire meglio il problema già prima dell’arrivo.

DEVI CHIAMARE UN FABBRO PER APRIRE UNA PORTA?

Prima di scegliere controlla chi stai contattando, quali informazioni chiedere sul prezzo e come capire se stai parlando davvero con un fabbro locale.

DOMANDE FREQUENTI SUL PRONTO INTERVENTO FABBRO

Controlla che sul sito siano indicati nome dell’attività, Partita IVA e un indirizzo reale nella tua città. Cerca quell’indirizzo anche su Google Maps e verifica che corrisponda davvero all’impresa. Guarda inoltre se sul sito compaiono persone e lavori reali oppure soltanto immagini stock e descrizioni generiche.

Chiedilo direttamente: “Lei è il fabbro che verrà a casa mia?”. Se ti rispondono che invieranno “un tecnico disponibile”, che collaborano con “professionisti della zona” o che devono ancora assegnare l’intervento, probabilmente stai parlando con un intermediario e non direttamente con il fabbro che eseguirà il lavoro.

Non darlo per scontato. Chiedi chi verrà, per quale impresa lavora e se svolge realmente il mestiere di fabbro. “Tecnico” è una definizione molto generica e, quando qualcuno deve intervenire sulla porta di casa, sapere che esperienza ha è importante.

No: il costo di uscita può essere soltanto una delle voci del conto. Prima di confermare chiedi quanto possono costare anche manodopera, eventuali maggiorazioni e ricambi e soprattutto quale cifra complessiva potresti aspettarti.

No. Il foglietto del POS dimostra il pagamento con carta, ma non sostituisce la regolare documentazione fiscale. Anche le vecchie ricevute fiscali compilate a mano non sono il sistema oggi previsto per certificare il corrispettivo. Deve esserci una fattura elettronica oppure un documento commerciale elettronico.

Prima che inizi il lavoro chiedi che cosa farà e quanto costerà. Se propone di forare, rompere o sostituire qualcosa, fatti spiegare perché e chiedi il prezzo prima di autorizzarlo. Il fatto che sia già arrivato a casa tua non ti obbliga ad accettare qualsiasi intervento.

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fabbro Franz

FRANZ, IL FABBRO DIETRO IL POSTO DELLE CHIAVI

Francesco Magrini lavora come fabbro da quando aveva 14 anni. Nel 2014 ha aperto il Posto delle Chiavi, in Via di Donota 4, dove si occupa ogni giorno di serrature, cilindri, defender, messa in sicurezza delle porte e porte blindate. Prima di ogni intervento valuta ciò che è già presente e indica la soluzione più adatta alla configurazione della porta.

ORARI DEL NEGOZIO

Lun-Gio 09:00-13:00 / 15:30-18:30

Ven 09:00-13:00

Sab-Dom Chiuso

il Posto delle Chiavi di Francesco Magrini

P.IVA 01252240328 – SDI KRRH6B9

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